Poggio a Caiano (PO)
2010
Con: arch. Luisa Locatelli, arch. Giovanni Castelli, ing. Fabio Cancelli
Il progetto di recupero dell’antico ponte sull’Ombrone si fonda su un dialogo tra memoria storica e linguaggio architettonico contemporaneo. L’intervento rispetta l’impianto originario ottocentesco di Giuseppe Manetti, valorizzandone la componente simbolica e funzionale, senza stravolgere la struttura esistente. Si è scelto di reinterpretare il ponte come ponte a fune, non per esigenze tecniche o economiche, ma per il suo significato evocativo e la sua capacità di integrarsi nel paesaggio con leggerezza e discrezione.
I piloni in pietra storici mantengono il loro ruolo strutturale, fungendo da contrafforti per i nuovi tiranti metallici. Il nuovo impalcato, di tipo strallato, introduce una soluzione formale autonoma ma coerente, distinguendosi senza mimetismi. La struttura in acciaio è rivestita da lastre in inox lucidato, mentre una rete metallica cangiante scherma il percorso ciclo-pedonale, dotato di pavimentazione in legno per un’esperienza più sensoriale.
Il restauro dei manufatti antichi avviene nel rispetto delle tracce del tempo, trattandoli come reperti archeologici integrati nel paesaggio. L’intervento si completa con un’illuminazione a LED alimentata da fotovoltaico, che sottolinea simbolicamente la presenza del ponte durante le ore notturne, rafforzandone il valore identitario.