Venezia (VE)
2011
Primo concorso di idee “Tra le Briccole di Venezia” indetto dalla azienda Riva 1920.
Si utilizzano le “briccole” in modo essenziale partendo dalla più semplice, economica e ovvia lavorazione in tavole. Una materia “povera”, ma ricca di espressività, viene così riportata in vita con sobrietà. Le tavole, sezionate e sagomate, sono assemblate secondo un disegno volutamente elementare, minimale e discreto, che assume sia una funzione strutturale sia il compito di testimoniare il riuso contemporaneo di un materiale antico e vissuto, proponendone un’attualizzazione misurata e non enfatizzata.
Si tratta di un sistema modulare in cui pochi elementi, combinati in modi diversi, generano molteplici oggetti e infinite composizioni. La seduta, richiesta dal bando, può aggregarsi e articolarsi dando forma a spazi compositi e liberamente interpretati, dove leggere, osservare, riposare, conversare, comunicare e socializzare.
È uno spazio per la vita ricreativa e per il “loisir” collettivo e individuale, costruito con panche, dormeuse, pedane, altane e altri elementi. Piccoli vassoi in vetro colorato in pasta, sagomati a incastro sulle tavole di legno, punteggiano le strutture e rimandano metaforicamente a Venezia e alla tradizione della laguna da cui le “briccole” provengono.